venerdì 15 aprile 2016

"Ninfeo di Gradoli". Campo archeologico agosto 2016

1 agosto al 28 agosto
Gradoli (VT)
Attività di scavo in Loc.Valle Gianni

Nel 2007, in loc. Valle Gianni nel territorio del Comune di Gradoli,  la Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale riportava in luce un edificio, conservato in altezza per quasi 6 metri sul lato di nord-ovest, situato sulla sponda occidentale del lago di Bolsena.
Chiuso su tre lati da muri addossati al banco di roccia, l’ingresso si apriva sul lato est, in vista del lago Le tre le pareti interne sono movimentate da nicchie rettangolari e semicircolari disposte in modo alternato, in alcune delle quali si aprono bocche per l’acqua. Sulla base di queste caratteristiche, l’edificio deve essere interpretato come Ninfeo.
La struttura, sulla quale nel 2008 è stato posto il vincolo di interesse archeologico particolarmente importante, è stata acquistata dall’Amministrazione Comunale di Gradoli che, recentemente, ha coinvolto la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, i volontari locali e quelli del Gruppo Archeologico “Velzna” di Bolsena, per dar seguito al progetto che aveva dato origine all’acquisto del terreno. Si tratta di rendere fruibile e attrezzata l’area in modo da inserire il Ninfeo di Valle Gianni, conservatosi in maniera eccezionale, tra i luoghi ricchi di storia che i turisti che giungono a Gradoli possono visitare.

L’attività di scavo è offerta dal Gruppo Archeologico Velzna "A.Fioravanti" di Bolsena, al quale rivolgersi per le informazioni di tipo logistico, e dalla Soprintendenza Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale che dirigerà le operazioni sul campo.
La partecipazione allo scavo archeologico è rivolta in particolar modo agli studenti universitari iscritti o laureandi in archeologia, a cui il Comune di Gradoli garantirà vitto e alloggio nelle modalità  che verranno presentate a breve.
Per partecipare alla campagna di scavo occorre iscriversi al Gruppo Archeologico Velzna o essere già iscritti ad uno dei Gruppi Archeologici d'Italia, rivolgendosi alla sede nazionale o ad una sede locale più vicina. L’iscrizione è necessaria in quanto comprende e garantisce copertura assicurativa nel cantiere di scavo.

Turni di attività dal 1 al 28 agosto
1-7 agosto
Alloggio e servizio mensa (pranzo) fornito dal Comune
8-14 agosto
Alloggio e servizio mensa (pranzo) fornito dal Comune 
15-21 agosto
Alloggio  e servizio mensa (pranzo) fornito dal Comune
22-28 agosto
Alloggio e servizio mensa (pranzo) fornito dal Comune

Eventuali costi per estensione del servizio mensa saranno resi noti a breve.

Documentazione richiesta
  • documenti di riconoscimento
  • iscrizione G.A.Velzna Bolsena o tessera di iscrizione ai G.A. d’Italia
  • certificato medico di sana e robusta costituzione fisica ed attestato di vaccinazione antitetanica
Equipaggiamento base necessario per la partecipazione ai campi di scavo:
  • guanti da lavoro e scarponcini da cantiere (entrambi antinfortunistica e a norma EN 345)
  • cappello
  • pantaloni lunghi
  • zaino
  • borraccia
  • asciugamani
  • necessaire da bagno
  • sacco a pelo
Si ricorda che le settimane devono obbligatoriamente essere prenotate entro e non oltre il 30 giugno p.v.
Per ogni ulteriore informazione, contattare ga.velzna@libero.it


sabato 14 novembre 2015

"Buoni raccolti, buoni frutti, buona sorte." La mostra

"Buoni raccolti, buoni frutti, buona sorte. Culti agricoli e salutari a Bolsena in epoca Eteusca e Romana":   questo è il titolo della mostra che abbiamo recententemente realizzato a Palazzo Monaldeschi della Cervara e che da poco ha chiuso i battenti.

Il progetto, nato per Experience Etruria-EXPO 2015, ha visto la collaborazione  tra diversi soggetti: il Comune di Bolsena,  la Soprintentenza per l'Etruria Meriodionale, il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, il Museo Etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo, il Museo Nazionale Etrusco di Firenze, il Museo Etrusco di Villa Giulia di Roma. 

Quando ci è stato chiesto di partecipare all'organizzazione  e alla realizzazione di questo progetto abbiamo subito accettato la proposta anche se consci delle difficoltà cui si andava incontro per mettere in piedi una mostra che avrebbe coinvolto ben quattro musei.

I nostri compiti sono stati molteplici e, a volte "giocati d'anticipo": realizzazione delle foto dei reperti in mostra  per il relativo catalogo (questo stampato in autofinanziamento) e contatti con gli autori; locandine e inviti; contatti con la compagnia assicurativa; affidamento restauro lastra fittile; allestimento vetrine; ampliamento apertura al pubblico tramite i soci volontari, realizzata ad integrazione con le aperuture del SiMuLaBo a Palazzo Monaldeschi; organizzazione inaugurazione con affidamento catering. 

E pazienza, e fatica, e testardaggine.

Naturalmente va specificato che non avremmo potuto fare tutto da soli. Abbiamo avuto la fortuna di essere affiancati da tutor di grande esperienza che ci hanno guidati per tutto il periodo dell'organizzazione e che non finiremo mai di ringraziare: il Dott. Enrico Pellegrini, archeologo etruscologo e funzionario di zona della Soprintenza, il Dott. Pietro Tamburini, archeologo etruscologo e Direttore scientifico del Museo Territoriale del lago di Bolsena, e il Sindaco del Comnue di Bolsena, Dott. Paolo Equitani. 

Al al pari di noi, hanno tutti voluto fortemente che questo progetto andasse in porto nonostante tutte le difficoltà e gli intoppi che si sono presentati. Tutti siamo testardamente arrivati alla meta: la mostra "Buoni raccolti, buoni frutti, buona sorte. Culti agricoli e salutari a Bolsena in epoca Eteusca e Romana"è rimasta aperta per tre mesi e ci ha lascisto un ricordo indelibile e un bagaglio di esperienza di cui faremo tesoro.

 


 

 
 




 




 


 


 

 













lunedì 15 giugno 2015

Corso di formazione

 
Visto che siamo stati già messi alla prova e che dobbiamo essere pronti per la successiva, abbiamo pensato bene di fare un po' di formazione. 
 
Perciò abbiamo partecipato ad un breve ma intenso corso formativo dal titolo "Metodologia di scavo stratigrafico e sicurezza in cantiere".
 
La nostra docente è stata una giovane archeologa professionista e socia del Gruppo Archeologico Velzna, che ovviamente ringraziamo per la pazienza che ha avuto con noi tutti.
 




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martedì 10 febbraio 2015

Inizia l'avventura....

 Maggio 2014. Nasce il Gruppo Archeologico Velzna.

Siamo nati intorno ad un tavolo di un bar, poche persone, quelle giuste per dare inizio a qualcosa che non sapevamo nemmeno cosa fosse e cosa ci avrebbe consentito di fare, a parte sognare di vedere i nostri munumenti risplendere di luce propria.

Sapevamo che non sarebbe stato facile, anche perchè un gruppo archeologico appena nato ha bisogno di essere "svezzato" da un gruppo più anziano, presente da più anni nel territorio limitrofo, che faccia da tutor per imparare i rudimenti di questo tipo assai particolare di volontariato. 

Presi i primi contatti con un gruppo del vicinato, l'inizio della nostra aventura ci sembrava vicino. Invece no, le attività erano terminate. Preso contatto con un altro gruppo, niente anche lì.  Ci vennero i musi lunghi perchè volevamo essere attivi e non aspettare troppo e perdere tempo. 

Quasi per magia, dopo un primo colloquio conoscitivo e la richiesta di pazientare, un giorno...ci arrivò una telefonata, da Roma, dalla Soprintendenza, anzi dal Soprintendente di zona che ci chiese se volevamo andare a fare un primo intervento di ripulitura alla Domus delle Pitture di Poggio Moscini per le "Giornate del restauro e del Volontariato (Bolsena 16-19 ottobre 2014) una manifestazione a carattere nazionale ma.. c'era un ma: avevamo un mese di tempo per ripulire la domus dalle erbacce infestanti, in alcuni casi  abbassare il piano di calpestio per mettere il tessuto-non-tessuto e poi posare il brecciolino. Ve la sentite? ci fu chiesto; ci proviamo, fu la risposta.

Eravamo tanti, 7 giorni su 7 per 6-7 ore al giorno. Visto che andavamo spediti, ci fu chiesto di proseguire anche in altre aree: fu così che ripulimmo anche l'altra domus, la via tecta, il foro e...alla fine abbiamo terminato in anticipo, godendoci un po' di riposo e conteggiando oltre 700 ore di lavoro eseguiti da  23 volontari che si sono succeduti in 29 giorni, chiudendo la partita in un "clima fantastico, generato da tanta, tanta passione e amore per il nostro territorio" in mezzo a secchiate di tessere di mosaico recuperate nel pulire.

Sarebbe impossibile ricostruire tutto il nostro intervento, mettere le foto di tutti quelli che hanno partecipato e far vedere come era effettivamente la situazione al nostro arrivo. Quindi le immagini qui proposte sono solo il riassunto ciò che è stato e della fiducia che si è automaticamente instaurata tra le persone nominate a fondo pagina. Le presentiamo come in un racconto breve che si avvale di un "prima" e un "dopo".





 


 



















Ringraziamenti

Dott. Enrico Pellegrini, archeologo-etruscologo, funzionario di zona per la Soprintendenza e per l'area di Poggio Moscini, sotto la cui direzione si sono svolti i lavori

Assistente Egidio Severi

 Costanza e Bruno che ci hanno supportato concedendoci caffè e biscotti

Tutti i soci del Gruppo Archeologico Velzna che hanno partecipato e che si sono dati il cambio in questa prima incredibile avventura.

Grazie a tutti. 

 

Ulteriori immagini si possono trovare ai seguenti links

Poggio Moscini 2014

People&Places  

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domenica 8 febbraio 2015



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"Alessandro Fioravanti"
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BOLSENA