mercoledì 10 ottobre 2018

Giornate Europee del Patrimonio (GEP)


Le Giornate Europee del Patrimonio sono organizzate, dal 1985, dall'Unione Europea e dal consiglio D'Europa. Si svolgono ogni anno nella seconda metà di settembre nei 50 paesi che hanno firmato la Convenzione Culturale Europea.

Gli eventi culturali sono organizzati da una rete di enti regionali e locali in collaborazione con gruppi privati e civici, e da moltissimi volontari.

Ogni anno viene scelto un tema comune per tutti che può essere adattato alla località partecipante ed alle sue specifiche caratteristiche. Durante le Giornate Europee del Patrimonio alcuni siti o monumenti generalmente chiusi al pubblico vengo resi fruibili con visite gratuite ed iniziative che consentono al pubblico di partecipare in forma attiva  alla salvaguardia del patrimonio locale,che è a tutti gli effetti anche europeo.

Il Gruppo Archeologico Velzna è stato chiamato a partecipare alle GEP per collaborare con la Soprintendenza  con una serie di eventi organizzati che hanno portato i visitatori a conoscere il patrimonio locale diventando a loro volta partecipi di azioni sul campo. 

 


 
 
 

 
 




 


 

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martedì 3 aprile 2018

Una necropoli in giardino

Siglato l'accordo con i proprietari nel 2014; lavori iniziati l'anno seguente. E' così che la Necropoli etrusca di Poggio Pesce-Battaglini ha riconquistato piano piano il suo posto nella storia e nell'archeologia locale, rivalutata dal nostro gruppo archeologico con impegno e costanza in volontariato, sempre e comunque, da noi protetta con attenta manutenzione per migliorarne la fruibilità e per valorizzarla con visite guidate  e piccoli eventi.

Si nasconde alla vista, protetta dal verde di un giardino privato, in un luogo ricco di fascino che si affaccia sulla cittadina di Bolsena e sull'intero lago, la Necropoli Etrusca di Poggio Pesce-Battaglini, riportata alla luce negli anni 1950-1951 dalla Scuola Francese di Roma sotto la guida dell'archeologo Raymond Bloch, è di tipo rupestre, con tombe a camera precedute da dromos

I nostri primi lavori sono iniziati nell'nverno del 2015 con interventi che hanno ripristinato i sentieri, seguiti poi dalla pulizia degli ingressi alle tombe per renderle accessibili al pubblico. 

I lavori di manutenzione e controllo del verde sono stati sempre costanti durante gli anni,così come costante è stata la cura delle tombe, tanto da permettere a visitatori locali e a turisti italiani e stranieri di  approfittare di aperture straordinarie organizzate in particolari occasioni o richiedere visite per ammirare un piccolo tesoro archeologico di Bolsena.

La Necropoli di Poggio Pesce-Battaglini è gestita in esclusiva dal Gruppo Archeologico Velzna

Per visite su richiesta: ga.velzna-bolsena@libero.it

Per info: Segreteria G.A. Velzna Tel.  (+39) 333.2825533

In questa serie di foto, ancora una volta abbiamo utilizzato il "prima" corrispondente alla situazione iniziale che abbiamo trovato,  e il "dopo" corrispondente ai lavori da noi costantemente effettuati in questi primi anni.

 

        

 
 
 
 



 



  
 
 

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mercoledì 24 gennaio 2018

Campagna Tesseramento 2018


Tutto quello che bisogna sapere per iscriversi al Gruppo Archeologico Velzna "A.Fioravanti" di Bolsena.

QUANTO SI PAGA?
Le quote per il rinnovo tesseramento e le nuove iscrizioni sono:
Socio Ordinario: € 25
Socio Studente/Familiare (al di sotto dei 30 anni di età):   € 15,00

L’iscrizione al Gruppo archeologico Velzna comprende anche iscrizione ai G.A.d’Italia e assicurazione.
La tessera di Socio dà diritto alla partecipazione a tutte le attività programmate per l’anno in corso.

COME FARE PER ISCRIVERSI?
Per il rinnovo: basta versare la quota a Socio Ordinario-Socio Studente/Familiare.
Per le nuove iscrizioni: è necessario compilare una scheda con i propri dati e congiuntamente versare la quota a Socio Ordinario-Socio Studente/Familiare.
Non è possibile iscrizione via mail, posta ordinaria o tramite social network.

CHI SI PUO’ ISCRIVERE?
Al Gruppo Archeologico Velzna possono iscriversi  tutti coloro che per  studio e passione sono interessati a partecipare ad attività di volontariato  in merito alla tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e culturale di Bolsena e anche tutti coloro che con l’iscrizione desiderano soltanto sostenere l’associazione.  Che si abbiano 15 o 70 anni, le attività sono generalmente adatte a tutti.

PERCHE’ ISCRIVERSI?
Le motivazioni possono essere molteplici:  dal sostegno al semplice interesse personale, dalla possibilità di partecipare in maniera attiva alla gestione del patrimonio culturale locale all’accrescimento delle conoscenze personali; dallo studio scolastico alla formazione sul campo passando per  una più ampia socializzazione attraverso il ”lavoro di gruppo” e il contatto diretto con i professionisti di varie discipline.
Il nostro gruppo agisce nel volontariato, non improvvisa le attività che propone, non si sostituisce ai professionisti  ma collabora e interagisce con loro.

CHE COSA FARE SE NON SI RINNOVA L’ISCRIZIONE?
E’ obbligatorio riconsegnare la propria tessera, poiché il mancato rinnovo fa perdere  la qualifica di socio ed esclude da tutte le attività. Un eventuale  rinnovo può essere effettuato  in qualsiasi momento dell’anno in corso. Non esistono penali da pagare.
  
PER RINNOVI E NUOVE ISCRIZIONI
Segreteria Soci 
Tel. 333.2825533

domenica 12 novembre 2017

Campagna Scavo "Porta Capite" 2017

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 SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO

Per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

 e l’Etruria Meridionale
 Dott.ssa Alfonsina Russo Tagliente


Campagna di scavo
Porta Capite 2017

DIREZIONE: Archeologa, Dott.ssa Maria Letizia Arancio (SABAP-E.M.)

 ASSISTENTE DI SCAVO  e RILIEVI IN 3D; Egidio Severi (SABAP-E.M.)

SUL CAMPO: Gruppo Archeologico Velzna “Alessandro Fioravanti”


2-30 maggio 2017
2a Campagna di scavo
“Porta Capite” – loc. Poggetto

Il racconto per immaggini

La prima campagna di questo anno si apre con la consueta ripulitura di tutto il terreno, seguita dai primi lavori indicati dal Piano Sicurezza che prevedono la delimitazione di tutta l’area e l’esclusione di porzioni della stessa. L’effetto visivo che si nota è quello di un percorso a serpentina, che porta direttamente alla zona interessata dallo scavo. Sul campo si svolge  il corso sulla sicurezza in cantiere, necessario per poter riprendere il lavoro di scavo che interessa l’interno  dell’area selezionata partendo dalla fine lavori del 2016 (“torre”).  









3a Campagna di scavo
2-28 ottobre 2017
“Porta Capite” – loc. Poggetto

PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA
Archeologo, dott. Paolo Binaco
Assistente Carlotta Saletti

Il racconto per immagini

L’inizio del secondo intervento coincide di nuovo con la pulizia del terreno e dell’area di scavo. Le aree interessate dalla ricerca sono due: una porzione interna della “torre” che si presenta da subito molto impegnativa; e l’altrettanto impegnativa area presso il “banco roccioso” che  ha visto all’opera anche la Soprintendente, Dott.ssa Maria Letizia Arancio. 
In questa seconda campagna dell’anno, il Gruppo Archeologico è affiancato dall’archeologo Dott. Paolo Binaco, assisitito da Carlotta Saletti.
















Fine campagna 2017
Una considerazione vale per tutto l’insieme:  per centinaia di anni,  il terreno in cui si trovano tutte le strutture murarie risulta essere stato manomesso dall’opera umana e dalla natura alluvionale del territorio. Pertanto l'acquisizione di dati e la conseguente ricostruzione archeologica richiederà studi approfonditi e ulteriori ricerche che necessariamente dovranno proseguire al fine di non vanificare ciò che si è iniziato e perdere, ancora una volta, un importante frammento della storia di Bolsena. Così mentre il compito di dipanare la matassa in merito a quanto è emerso fino ad oggi e a quanto emergerà in futuro  spetterà alle relazioni degli archeologi, al Gruppo Archeologico Velzna ed ai suoi soci volontari spetterà come sempre quello di “muovere le montagne”.


RINGRAZIAMENTI

Il Consiglio Direttivo del Gruppo Archeologico Velzna ringrazia

La Soprintendente, Dott.ssa Maria Letizia Arancio, per aver proseguito la ricerca intrapresa nel 2016 dal Dott. Enrico Pellegrini, prematuramente scomparso.
Grazie di cuore per aver accettato questa eredità, che è anche una sfida difficile e stimolante nello stesso tempo.

Il Dott. Paolo Binaco che, per un mese ed in forma del tutto volontaria, si è prestato a Bolsena ed al Gruppo Archeologico Velzna.

Il geometra Michele Sportoloni che, in forma gratuita, ha redatto il  Piano Sicurezza e ha tenuto il conseguente corso sulla sicurezza in cantiere. 

Grazie a Egidio Severi che, seppure più impegnato questo anno, ha fornito la consueta assistenza e fatto volare DjI Phantom per i rilievi in 3D.

Grazie ai geologi del Museo di Geologia e delle Frane di Civita di Bagnoregio

Un ringraziamento speciale agli archeologi che hanno visitato l’area di Porta Capite per il contributo di idee e gli incoraggiamenti ricevuti.

Grazie  a Carlotta Saletti a cui auguriamo “in bocca al lupo” per la  tesi di laurea.

Grazie a tutti i soci volontari del G.A.Velzna che sono stati presenti sul campo, a maggio e ottobre: tra questi ultimi, un ringraziamento particolare va a Chiara, socia e archeologa. 
Una menzione d’onore agli uomini e, soprattutto, alle donne presenti ad ottobre che con tenacia e forza fisica sorprendente sono riusciti a “muovere le montagne”.


Quel che si trova nell'effetto era già nella causa
(Hernri-Louis Bergson)


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lunedì 10 aprile 2017

Riscoprire un tempio. Il tempio di Poggio Casetta

C'è voluto del tempo, tre mesi più o meno, da febbraio ad aprile; c'è voluto tanto impegno; c'è voluta tanta pazienza; c'è voluta tanta fatica ma poi alla fine i risultati si sono visti...e anche molto bene. 

Questa volta la nostra buona azione archeologica è andata a riscoprire il tempio di Poggio Casetta, una località in collina sopra Bolsena.

Scavato dall' Ecole Française d'Archeologie di Roma, abbandonato da tutti, etruschi e romani compresi, mai più ricostruito e riutilizzato, disperso nella lussureggiante vegetazione bolsenese, il tempio di Poggio Casetta (già ripulito anni fa da uno sparuto gruppo di cittadini volenterosi) ha attirato la nostra attenzione per la sua posizione e per la sua storia che abbiamo ripreso e tradotto nel post Il tempio di Poggio Casetta. 

E' stato necessario, inizialmente, creare un varco tra la folta vegetazione che potesse permettere il nostro passaggio per risalire sulla sommità della collina e iniziare il lavoro vero così da riscoprire ciò che resta di una tempio arcaico, ad una sola cella, dedicato ad una divinità sconosciuta.

Non è stato facile, anzi è stato decisamente faticoso considerato che i nostri attrezzi sono stati forbici, seghetti e motosega dove necessario, ma soprattutto braccia gambe e schiena.

Il nostro lavoro  ha comunque portato ad una prima valutazione delle condizioni effettive del sito da parte della Soprintendente di zona, archeologa-etruscologa, Dott.ssa Maria Letizia Arancio sotto la cui direzione si è svolto il nostro intervento. In questa occasione sono tornati a farci visita due graditi ospiti:il Prof. Adriano Maggiani (Ca' Foscari) e la Dott. ssa Simona Rafanelli (Direttrice Museo Vetulonia).

Alla fine, il risultato di questa ripulitura complessa si vede benissimo. Anche dall'alto.


 
 
 











 















































 
 

 

 

 
 
 



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